fbpx

Dress like a Cowboy: come nasce la moda Western

moda Country-Western

I see by your outfit that you are a cowboy.
– The Cowboy’s Lament, 1886.

Non c’è niente da fare: ogni volta che sentiamo la parola “country” il nostro cervello rievoca immediatamente un cappello western e stivali a punta. Come nasce questa associazione di immagini?
Nonostante oggi sia considerato un mito, il cowboy nell’Ottocento era una persona che lavorava duramente per molte ore, cavalcando, faticando, congelando in inverno e sudando sotto il sole estivo, facendo una vita priva di ogni comodità, sempre sporco, sovraccarico di lavoro e sottopagato. Com’è possibile che si sia trasformato in un esempio da seguire nella moda?

Da oggi su Western Heritage inauguriamo una nuova rubrica dedicata alla moda Country-Western, dove cercheremo di raccontarvi tutte le curiosità e rispondere ai quesiti sull’origine dello stile che tanto amiamo.

Ora, immaginate di partire con noi in un lungo viaggio nel tempo. Pronti?
Ci troviamo nelle terre selvagge dell’Ovest degli Stati Uniti, è l’anno 1890.
Stiamo per incontrare i cowboy, quelli veri.

Come si vestiva un cowboy?

Negli anni ‘90 dell’Ottocento il cowboy indossava una sorta di uniforme di lavoro che era però molto variabile da uomo a uomo, a seconda dell’individualità e dello stile personale.
Due fattori cruciali influenzavano suo look: il luogo dove viveva e il tipo di lavoro che svolgeva.
Osserviamolo.

D.J. O'Malley, il "cowboy poeta"
D.J. O’Malley, il “cowboy poeta”

 

E.C. Teddy Blue Abbott
E.C. “Teddy Blue” Abbott

E.C. “Teddy Blue” Abbott, conosciuto per le sue memorie sulla vita da cowboy intitolate We Pointed Them North, Recollection of a Cowpuncher, scrisse di essersi fermato a North Plate, in Nebraska, dopo aver ricevuto la sua paga, per comprare un nuovo outfit in vista della visita alla sua famiglia:

“Ho comprato un nuovo Stetson bianco che ho pagato 10 dollari e nuovi pantaloni che costavano 12 dollari, oltre a una buona camicia e stivali decorati. Erano colorati di rosso e blu e avevano una mezza luna e una stella. Signore, ero davvero orgoglioso di quei vestiti! Erano proprio abiti di classe, e per la prima volta nella mia vita ho pensato di essere vestito bene. Penso che una delle ragioni per cui volessi andare a casa fosse proprio quella di poterli mostrare.”

Abbott poi si arrabbiò molto con la sorella, che gli fece togliere pantaloni e stivali dicendo che vestito così sembrava un fuorilegge.

Cappello

La maggior parte dei cowboy indossava un cappello Stetson chiamato JB (che sta per John B. Stetson). Il Boss fu il primo modello; il Carlsbad fu poi il più popolare tra gli Stetson. Se si voleva un cappello più alto e largo, si poteva scegliere tra il Buckeye e il Montana Peak.

Stetson - Boss of the Plains
Il famoso Boss of the Plains. –  Fonte
Stetson Carlsbad
Un Carlsbad del 1920. – Fonte

La durabilità era la virtù principale di uno Stetson: si poteva inzuppare di acqua, sporcare, schiacciare, ma, con pochissimo sforzo, il cappello poteva tornare alla forma originale. Tutti gli imitatori degli Stetson vennero dopo.

Bandana

La bandana, sempre presente, solitamente era rossa o blu e aveva diversi scopi: proteggeva il viso dalla polvere, puliva, teneva insieme le ossa rotte e poteva essere usata come segnale. E sì, aiutava anche i fuorilegge a rapinare treni e banche.
Si pensa che a creare la prima bandana americana sia stata Martha Washington nel 1775, come souvenir patriottico. Negli anni ’90 dell’Ottocento, il Wild West Show di Buffalo Bill vendeva bandane come gadget, con stampe raffiguranti Buffalo Bill e Toro Seduto. Anche Teddy Roosevelt le amava particolarmente, tanto che bandane raffiguranti la sua caricatura erano molto popolari durante le sue campagne elettorali.

Teddy Roosevelt's Bandana
La “bandana elettorale” di Teddy Roosevelt (1912) – Fonte

Camicia

Un cowboy indossava sempre una camicia a maniche lunghe, a 3 o 5 bottoni frontali, solitamente era in lana nelle stagioni fredde, mentre in estate ci si alleggeriva con camicie senza collo, in stile vittoriano.
In tutte le stagioni e in tutte le regioni ogni cowboy indossava un gilè, solitamente in lana o a coste, grigio, blu, marrone o nero. Il gilè era essenziale, aveva tasche per portare sigarette, orologio, matita e libretto per contare il bestiame.

Guanti

I guanti erano fatti di pelle di daino o cervo, alce, capra o cuoio di cavallo per proteggere le mani dalle bruciature delle corde e dal freddo. Nelle regioni del Nord, pesanti guanti “a manopola” fatti di bisonte, orso, lupo e altre pellicce erano un must dell’inverno. La parte esterna era in pelle e l’imbottitura interna di lana o velluto. Molti cowboy indossavano polsini di pelle, che ebbero un picco di popolarità negli anni Trenta del Novecento.

Pantaloni

I pantaloni California erano fatti di lana pesante e robusta con design a righe o a quadri. Contrariamente alle credenze popolari, la maggior parte dei cowboy preferiva questi pantaloni ai Levi’s nell’Ottocento (se siete curiosi ne trovate una vasta selezione, molto attuale, qui). Con il caldo il cowboy indossava pantaloni di cotone nanchino importato dalla Cina. Comunemente questi pantaloni erano rinforzati con la pelle su cavallo e gambe per permettere la cavalcata.
Col passare del tempo, poi, il cowboy iniziò ad accettare il conforto e la facilità di mantenimento dei Levi’s, resistenti al lavoro e poco costosi.
Le bretelle aiutavano a tenere su i pantaloni. La maggior parte dei pantaloni da lavoro, Levi’s inclusi, aveva una cintura che poteva essere utilizzata per stringere la vita. I passanti però non apparirono sui Levi’s prima del 1922.

I copripantaloni erano portati da ogni working cowboy e servivano a proteggere dall’impatto con corde, morsi di cavallo e dal tempo inclemente. Negli anni Novanta dell’Ottocento i più popolari si chiamavano Shotgun Chaps: avevano la gamba diritta con o senza frange ai lati.
I Bat-wings, chiamati anche Texas legs, erano larghi sulla gamba e più ampi sul fronte, rendendo più facile indossarli o toglierli. Ultimi, ma non meno importanti, quelli di lana di pecora o di capra d’Angora che tenevano più caldo in inverno. Altri erano realizzati con pelliccia di puma, pelle di orso e bisonte.

a085c53f8d870e8f10d8653f2f226bd5
Un cowboy e il suo cane, nel tardo Ottocento

Stivali

Gli stivali nel 1890 erano disegnati esattamente come quelli della cavalleria della Guerra Civile.

Un paio di stivali della Guerra Civile, 1860 ca.
Un paio di stivali della Guerra Civile, 1860 ca.

Il primo stivale in stile “cowboy” era in pelle morbida con cucitura decorativa che in realtà aveva uno scopo pratico: consentiva di tenere il gambale in piedi, verticale. Ganci di pelle o tessuto consentivano di tirare lo stivale per inserire il piede più facilmente. La punta era quadrata o tonda.

Cowboy Boots
Uno dei primi modelli di Cowboy Boots. Notare le decorazioni, che avevano uno scopo puramente pratico: tenere il gambale in piedi.

Gli speroni variavano nel design più di ogni altra cosa indossata dal cowboy. Tra accessori in metallo e speroni il cowboy tintinnava creando un suono musicale degno di un minstrel show! Si poteva sentirlo arrivare fino a un miglio di distanza.

Giacca

Il cowboy indossava giacche in pelle in stile Mackinaw o mantelle in lana. Nella polvere preferiva un cappotto leggero, lungo e chiaro, con tasche larghe e la schiena separata in due per permettere la cavalcata: il famoso Duster.
Con la pioggia tirava fuori dal retro della sella il suo spolverino che prenderà il nome di Fish, dal 1870 agli anni Cinquanta del Novecento.

Tre cowboy, 1870
Tre cowboy, 1870

Siamo dunque ben lontani dall’aspetto romantico che tutti immaginiamo: il cowboy creò la propria immagine per soddisfare principalmente se stesso. L’individualismo si rifletteva nel modo di vestire. L’origine del proprio outfit era certamente nel lavoro, nell’ambiente, negli strumenti che utilizzava, nelle tradizioni. Era un riflesso della propria occupazione, ma anche della mentalità.
Ci pensarono poi l’arte, la letteratura, lo spettacolo (vi dice niente il Wild West Show?) e il cinema a creare quell’aura romantica che tutti oggi conosciamo.
Curiosi di saperne di più?
Nei prossimi post racconteremo dei cowboy del grande schermo e di come le donne del West iniziarono a portare i pantaloni!

 

Fonti:

  • Beard, T. – 100 Years of Western Wear, Gibbs Smith Publisher
  • George-Warren, H. e Freedman, M. – How the West was worn. A history of Western Wear, Autry National Center & Abrams

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

gene autry

Ecco perché tutti dovrebbero conoscere Gene Autry

Fu il più ricco cowboy del mondo e l’unico artista dello spettacolo ad avere cinque stelle sulla Hollywood Walk of Fame. Ma molti lo ricordano soprattutto per la sua immensa collezione di abiti western. Ecco chi era Gene Autry.

Condividi l'articolo!

Iscriviti alla nostra newsletter

Iscriviti per rimanere aggiornato sulle prossime pubblicazioni

Iscriviti alla nostra newsletter

Iscriviti per rimanere aggiornato sulle prossime pubblicazioni