Lei non sa chi sono io

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“Lei non sa chi sono io!” 

“No. In effetti non lo so.” 

Da buon Grizzly mi è capitato di rispondere così e la reazione è stata inaspettata. Ho demolito le ambizioni di sopraffazione del mio interlocutore ancor prima che nascessero.

Il narcisismo è un atteggiamento che tende a indebolire la propria personalità nell’esclusiva celebrazione di se stesso, pratica oggi implementata dall’utilizzo dei social con i quali è possibile esaltare o addirittura alterare il proprio essere: i pensieri come l’immagine. 

Ecco comparire in rete qualcuno che vagamente assomiglia alla persona che conosciamo. Non ha più rughe o difettucci estetici; in qualche caso non ha nemmeno le parti anatomiche comuni a tutti gli esseri umani. Ma forse non lo è: la sua discendenza proviene davvero da un altro pianeta.

Si costruisce un “falso sé” attraente agli occhi degli altri. 

Se poi questo cambiamento non ha il solo scopo di farlo sentire meglio ma si spinge a utilizzi commerciali, la frittata è fatta.

Eppure la storia insegna che i grandi dello sport, della politica, della scienza, della letteratura spesso e volentieri provengono dal nulla e dal silenzio; dalla completa dedizione ai loro obiettivi e il riconoscimento pubblico proviene dai risultati, non dai proclami.

Senza spingerci oltre il secolo scorso, sempre la storia ci porta gli esempi di come il narcisismo ha invaso l’animo di uomini che, raggiunto il potere lottando e imponendo le proprie idee, hanno poi incontrato il fallimento e il decadimento una volta divorati dallo stesso, eliminando dalla memoria dei posteri quanto di buono fatto nella propria esistenza. 

Il mio spiccio filosofare non mi permette di insegnare niente a nessuno. Mi diventa difficile anche dare dei consigli a questi umani. Invitarli però a guardare e imparare dai grandi per essere, o aspirare a essere, come loro non mi è impedito. 

Siete davvero certi che vendendovi per quello che non siete o meglio per coloro che vorreste essere, senza che gli altri vi riconoscano alcun merito, vi porti lontano nell’impervia foresta? 

Come dico spesso al mio amico uccellino: “vola basso!” 

Sì. Lo so chi sei!

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