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L’età d’oro del Country: come nasce Wrangler

Se le storie di Tom Mix e Nudie Cohn vi hanno appassionato, non potete che restare incollati allo schermo del vostro smartphone per scoprire con noi come si è entrati nell’età d’oro dell’abbigliamento country-western. 

Siamo negli anni Trenta.
Negli Stati Uniti treni e auto diventano accessibili alle masse. L’industria turistica subisce così un forte impulso allo sviluppo. Le persone iniziano a spostarsi per divertimento e partecipano ai grandi eventi come la Texas Centennial Fair, il Pendleton Round-Up e il Calgary Stampede. Il Grand Ole Opry è già nato e nelle sale cinematografiche è l’epoca di Will Rogers, Gene Autry, Roy Rogers, Lone Ranger e Tonto. Idoli che attraversano il silver screen e influenzano l’abbigliamento negli anni Quaranta e Cinquanta. Camicie ricamate, stivali appariscenti, cinture decorative dalle enormi fibbie e bandane colorate al collo: è nato il Cowboy di Hollywood

Roy Rogers Wrangler
Roy Rogers

Le dude-ranch vacations, le vacanze nei ranch, diventano estremamente popolari. La Santa Fe Railroad porta le famiglie alla scoperta del selvaggio West. L’attività richiede, ovviamente, un abbigliamento a tema. Per questo motivo il Western wear inizia a godere di una certa popolarità. Girano cataloghi di abbigliamento che mostrano gilet frangiati, stivali, bandane, cappotti pendleton, e giacche in jeans firmate Levi’s al prezzo di soli 2 dollari! La camicia inizia a prendere la forma oggi conosciuta, con bottoni e tasche. 

Volantino pubblicitario delle famose Dude Ranch Vacations, vacanze nei ranch, che divennero popolari negli anni Trenta con l’impulso allo sviluppo dell’industria turistica

Stetson è ancora il re incontrastato dei cappelli, con alcuni modelli che prendono il nome di personaggi popolari nel West, come il Bill Cody, il famoso cappello di Buffalo Bill. Altri marchi però si stanno facendo strada nella competizione con Stetson: primo fra tutti Miller Hats, il quale offre stili simili, ma a prezzi inferiori. 

Dalla Rodeo Fever al “Rodeo Tailor

La febbre del rodeo, come sport di intrattenimento, impazza ovunque e i suoi protagonisti, cowgirl e cowboy, influenzano le masse con il loro abbigliamento.
Ed ecco apparire sulla scena un nome importantissimo: Rodeo Ben, conosciuto anche come Ben, The Rodeo Tailor. Nato a Philadelphia nel 1894, diverrà il re incontrastato proprio dello stile da rodeo e da palcoscenico. 

Rodeo Ben

Fin da giovane Ben lavora in diverse aziende, dove vende semplicemente tessuti, finché un bel giorno un negozio locale, in vista dell’arrivo di un rodeo, gli commissiona delle stoffe dai colori sgargianti: verde chartreuse, acqua, fucsia. Il ragazzo si dà da fare, trova i tessuti, ma fa anche di più: si offre di realizzare i costumi per l’evento. L’intraprendenza gli cambierà la vita.

Come nasce la camicia con i bottoni a pressione

Nel 1930 apre il suo negozio. Sebbene molti si attribuiscano il merito di essere stati i primi a usare i bottoni a pressione sulle camicie, Ben li utilizza già nel 1933, grazie a un’intuizione.
Si racconta che, durante un rodeo, abbia visto un cowboy rimanere appeso alla sella a causa di un’apertura tra i bottoni della camicia. Come evitare un altro episodio simile? Il giovane sarto pensa immediatamente ai bottoni a pressione utilizzati sui guanti di allora: se fossero stati messi sulle camicie, in caso di incidente, si sarebbero aperti facilmente. Così, dopo aver utilizzato il bottone di metallo per un po’, contatta la Rau Fastener Company per crearne uno gradevole, fatto di madreperla. Da quel giorno il bottone a pressione diventa uno standard nelle camicie western

Wrangler Rodeo Ben

Negli anni Trenta Ben è famoso: è lo stilista di Tom Mix, ma anche di Hopalong Cassidy, Gene Autry e Roy Rogers. Per farvi capire quanto sia amato, basti sapere che, quando Gene Autry torna dalla guerra, nel 1945, gli chiede di chiudere il negozio per dedicarsi alla creazione di un’intera nuova linea di abiti per lui.

Dalle camicie ai Wrangler: nascita di una leggenda

Il luogo in cui Ben fa più affari è il Madison Square Garden di New York, dove, in quegli anni, si tiene un importante rodeo. Lo stilista ha l’abitudine di allestire uno temporary shop al Belvedere Hotel (sì, i negozi temporanei non sono una novità di oggi!).

World series rodeo

Insieme all’azienda Blue Bell, Ben ha un’intuizione imprenditoriale: creare il primo paio di jeans a 5 tasche pensato per i cowboy. È un jeans resistente, dotato di ampie tasche per le necessità pratiche. Vicino alla vita appare un taschino: serve per inserire l’orologio e agganciarlo facilmente alla cintura. Dopo diversi test, nel 1947 nasce il modello 13MWZ. È anche il primo modello ad avere una zip al posto dei bottoni. Probabilmente 13MWZ è un nome un po’ complicato da ricordare, così i dipendenti della Blue Bell ne scelgono uno nuovo: Wrangler.
È nata una stella.

ben Wrangler

Il modello 13MWZ esiste ancora oggi, è comunemente chiamato Cowboy Cut ed è il jeans ufficiale della ProRodeo, la Professional Rodeo Cowboy Association.

Wrangler cowboy cut
Il WRANGLER ® COWBOY CUT® ORIGINAL FIT JEAN

Fonte: Beard, T. 100 Years of Western Wear, Gibbs Smith Publisher

Veronese, classe 1986, amante della musica da sempre. Nella vita si occupa di digital marketing, ma fin dal 2010 fuori dall’ufficio dedica ogni brandello di energia alla scoperta della musica Country.
Affascinata dalle grandi regine della Country Music, negli anni ha sviluppato un esorbitante interesse per la moda Country-Western. È convinta che ci sia una sola cosa in cui noi italiani possiamo risultare ancora imbattibili, oltre alla cucina: la moda.
Prova così a capire come unire l’Italian Style all'American Style: da chiacchierate con amici, ricerche, letture, viaggi negli States, concerti di Country Music... nel 2016 viene alla luce il primo blog italiano sulla moda Country-Western, The Bon Ton Cowgirl.
Per Western Heritage scrive di moda e racconta le donne della Country Music. Oltre a scrivere, organizza eventi con l’associazione CountryMania.

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Commenti

1 commento

  1. gi.ier

    I 13MWZ sono veramente degli ottimi jeans, forse gli unici che non hanno perso qualità nel corso di tanti anni. Molto più resistenti di altri prodotti, magari più famosi o più facili da trovare, come i Levi’s.
    E pensare che negli States si possono trovare a poco più di 20 dollari…

    Rispondi

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