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London Homesick Blues

london homesick blues

I favolosi anni ’80 stavano volgendo al termine, quando le radio di mezza Europa facevano entrare nella storia della musica Englishman In New York di Sting. Ero poco più che adolescente e non avevo la minima idea di chi fosse Quentin Crisp, ma mi era ben chiaro che inglesi e americani fossero divisi molto più che da un oceano.
Englishman in New York mi faceva sorridere perché associavo questo inglese, alieno nella grande mela, al mitico Bentley della serie I Jefferson: anch’egli emblematico personaggio capace di caratterizzare un intero popolo e secoli di storia.

Ma un americano a Londra? Si sarebbe sentito ugualmente un alieno?

La risposta scontata è nelle note e nelle parole di tante canzoni. Se dovessi sceglierne una non avrei dubbi: London Homesick Blues. E un volto: Jerry Jeff Walker. Anche se la canzone non è sua.

Dato che ci siamo, si possono anche spendere due parole per Jerry Jeff Walker.

Prendo in prestito i versi che aprono un grande successo di Brooks & Dunn. Nessuno è riuscito meglio di loro a descrivere il poeta del Lone Star State, questa icona della musica outlaw-country, rendendo l’idea dell’uomo, dell’artista e dei mitici anni ’70.


The Ballad Of Jerry Jeff Walker comincia così:

Jerry Jeff Walker stumbled up the stairs 
on his way to the Stage 
with a Martin guitar and a six pack
Yeah and he was the poet of the Lone Star state
And I was young enough
To think I was good enough to be his opening act
And in a cloud of smoke he took another toke
And counted one, two, three
And I knew right there just breathing his air
What I wanted to be

Jerry Jeff Walker inciampò sulle scale
mentre saliva sul palco
con una chitarra Martin e una cassa di birre
Sì, era il poeta del Lone Star State
E io ero abbastanza giovane
Da pensare di essere abbastanza bravo da
aprire (il concerto) per lui
E in una nuvola di fumo fece un altro tiro
E contò uno, due, tre
E proprio allora capii, respirando la sua aria
Cosa volevo diventare

london homestick ale

In quegli anni, in cui spopolavano gli Eagles e Simon & Garfunkel, la carriera di Jerry Jeff Walker si intrecciava regolarmente con quella di altri grandi artisti, come Michael Martin Murphey, impegnati a trasformare il Texas, e in particolare Austin, nel centro dell’universo della musica.

Tra questi anche un certo Gary P. Nunn che avrebbe avuto l’occasione di vivere un momento di notorietà accompagnando proprio Murphey nel Regno Unito, dove promuoveva il suo ultimo album Cosmic Cowboy Souvenir per la EMI.

Quel mese passato quasi sempre chiuso in una stanza vicino Hyde Park, la pioggia londinese, il freddo dell’appartamento e la lontananza dal Texas furono di stimolo all’ispirazione perfetta per Nunn, che pure songwriter1 non era. Nel giro di poco prese vita una delle canzoni più divertenti, ironiche e irriverenti di tutti gli anni settanta: London Homesick Blues.

Alcuni mesi dopo mentre Nunn accompagnava in tournée Jerry Jeff Walker, lui stesso gli chiese di improvvisarla sul palco durante un concerto a Luckenbach, sperduto paesino del Texas, diventato poi luogo simbolo della musica country. 

Luckenbach Texas

L’esibizione di Nunn fu un vero successo. La copertina dell’album Viva Terlingua! riporta proprio la data di quello storico live di sabato 18 agosto del 1973, con il biglietto d’ingresso fissato a 1 dollaro.  Da allora Jerry Jeff Walker l’ha cantata – o fatta cantare a Gary – in ogni esibizione, insieme ad altri pezzi che hanno reso celebre la sua carriera: Mr. Bojangles, L.A. Freeway, Desperados Waiting For A Train, Jaded Lover.

Copertina Viva Trelingua

Dal 1977 fino al 2004 London Homesick Blues è stata la sigla di Austin City Limits che, con i suoi quarantatre anni di trasmissioni, è il programma musicale più longevo della storia della televisione.

Come racconta lo stesso Gary Nunn il testo è il risultato di svariate espressioni texane e inglesi mescolate tra loro, prestando più attenzione alle rime e alle assonanze che al significato vero e proprio. L’effetto è di assoluta ilarità: niente può essere più adatto per trascinare musicisti e pubblico in un’esibizione improvvisata, magari in un piccolo pub o in una fiera di paese. Il tutto condito di quel campanilismo texano da cui Englishman in New York dista anni luce.

Qualche esempio:

Even London Bridge / Has fallen down / And moved to Arizona / Now I know why
London Bridge is falling down è una filastrocca per bambini molto nota nel mondo anglosassone, probabilmente nata già nel XVII secolo quando molti dei ponti che si costruivano sul Tamigi venivano portati via dalla corrente. Gary ci ride su: Londra è così deprimente che il ponte piuttosto se ne va in Arizona.

You can put up your dukes / Or you can bet your boots 
Qui vengono accostate due espressioni tipiche della lingua parlata: quella texana che sta per puoi scommetterci gli stivali, ovvero puoi starne certo, con un modo di dire fortemente inglese che significa puoi metterti in guardia o stai pronto a combattere2

And where in the world / Is that English girl / I promised I would meet on / The third floor?
Dopo alcuni anni, Gary P. Nunn ha rivelato che l’appartamento in cui aveva soggiornato a Londra era di soli due piani: impossibile incontrare una ragazza che vivesse al terzo!

They were eyein’ the prize / That some people call manly footwear / And they said “You’re from down South / And when you open your mouth / You always seem to put your foot there”
Un altro gioco di parole riferito agli stivali che attirano l’attenzione degli inglesi. L’espressione to put the foot in your mouth significa parlare a sproposito, dire cose inopportune e offensive. Evidentemente molto, dato che un texano ha gli stivali ai piedi!

Resta ancora misterioso il verso che apre il refrain (ritornello): I want to go home with the armadillo, che doveva o poteva essere I want to go home to the Armadillo, ovvero l’Armadillo World Headquarters famosissimo locale di Austin dove J.J. Walker & C. si esibivano regolarmente. C’è chi dice che Nunn abbia sbagliato a scrivere e se ne sia accorto una volta inciso il brano. Chi scommette che l’Armadillo pretendesse i diritti per l’utilizzo del proprio nome nel testo della canzone. Chi ci vede solo una comoda rima con Amarillo. Fatto sta che l’Armadillo World Headquarters ha chiuso i battenti nel 1980 mentre la musica di Jerry Jeff Walker e Gary P. Nunn è ormai diventata immortale. 

western heritage armadillo world headquarter

London Homesick Blues

Gotta put myself back in that place again

Well, when you’re down on your luck
And you ain’t got a buck
In London you’re a goner
Even London Bridge
Has fallen down
And moved to Arizona
Now I know why

And I’ll substantiate the rumor
That the English sense of humor
Is drier than than the Texas sand
You can put up your dukes
Or you can bet your boots
That I’m leavin’ just as fast as I can

I wanna go home with the armadillo
Good country music from Amarillo
And Abilene
The friendliest people and the prettiest women you ever seen

Well, it’s cold over here
And I swear
I wish they’d turn the heat on
And where in the world
Is that English girl
I promised I would meet on
The third floor?

And of the whole damn lot
The only friend I got
Is a smoke and a cheap guitar
My mind keeps roamin’
My heart keeps longin’
To be home in a Texas bar

I wanna go home with the armadillo
Good country music from Amarillo
And Abilene
The friendliest people and the prettiest women you ever seen

Well, I decided that
I’d get my cowboy hat
And go down to Marble Arch Station
‘Cause when a Texan fancies
He’ll take his chances
Chances will be taken
That’s for sure

And them limey eyes3
They were eyein’ the prize
That some people call manly footwear4
And they said “You’re from down South
“And when you open your mouth
“You always seem to put your foot there”

I wanna go home with the armadillo
Good country music from Amarillo
And Abilene
The friendliest people and the prettiest women you ever seen

Devo tornare in quel posto un’altra volta

Quando non te ne va bene una
E non hai neanche un dollaro
A Londra sei spacciato
Anche il London Bridge
E’ caduto giù
E si è trasferito in Arizona
Ora capisco perché

E confermerò le voci
Secondo cui il senso dello humor inglese
È più arido della sabbia del Texas
Mettiti in guardia
O puoi scommettere
Che me ne andrò il più in fretta possibile

Voglio andare a casa con l’armadillo
La buona musica country di Amarillo
E Abilene
La gente più amichevole e le donne più belle che abbia mai visto

Bene, qui fa freddo
E lo giuro
Vorrei che accendessero il riscaldamento
E dove si è nascosta
Quella ragazza inglese
Che avrei dovuto incontrare
Al terzo piano?

E in tutta questa dannata situazione
L’unico amico che ho
È un po’ di fumo e una chitarra scadente
La mia mente continua a fantasticare
Il mio cuore continua a desiderare
Di essere in un bar del Texas

Voglio andare a casa con l’armadillo
La buona musica country di Amarillo
E Abilene
La gente più amichevole e le donne più belle che abbia mai visto

Bene, ho deciso che
Mi metterò il mio cappello da cowboy
E andrò a Marble Arch Station
Perché quando un Texano fantastica
Correrà i suoi rischi
E i rischi ci saranno
Questo è certo

E i loro occhi inglesi
Avevano adocchiato
quelle che la gente chiama calzature da uomo
E dicevano: “tu sei del profondo sud
E quando apri la bocca
Sembri sempre parlare a sproposito”

Voglio andare a casa con l’armadillo
La buona musica country di Amarillo
E Abilene
La gente più amichevole e le donne più belle che abbia mai visto

Video musicale – London Homesick Blues

Note

1 – Songwriter è chi scrive testi di canzoni, talvolta anche interpretandoli (singer-songwriter, cantautore).
2 – Una curiosità per gli appassionati di linguistica. Nell’espressione tira su i pugni – put up your hands, oppure put up your fists – i termini hands e fists venivano spesso sostituiti con forks (forconi). L’utilizzo della parola dukes (duchi) deriva da Dukes of York, che fa rima proprio con forks.
3 – Limey Eyes (occhi di lime): è un’espressione dispregiativa utilizzata per indicare un inglese. Prende origine dall’usanza dei marinai inglesi di integrare la loro dieta con succo di limone o lime per sopperire alla mancanza di vitamina C durante le lunghe traversate oceaniche e ridurre i rischi di ammalarsi di scorbuto.
4 – Manly footwear (calzature maschili): riprendendo l’espressione già utilizzata da Merle Haggard nella celeberrima Okie From Muskogee, Nunn sottolinea come le uniche vere calzature da uomo siano gli stivali.

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