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SLOPPY JOE – Iowa, Cuba e Hemingway

Sloppy Joe

Alcuni cibi hanno nomi sfortunati, come gli strozzapreti. Altri sono deliziosi ma esteticamente brutti, lo scorfano ne è un esempio. E poi ci sono i vincitori della categoria, quelli che uniscono entrambe le cose, tra i quali lo Sloppy Joe.

Sloppy significa trasandato, sciatto, disordinato, ma anche umido e bagnato.
Evoca l’immagine di una persona arruffata, con vestiti macchiati e senza particolare amore per la pulizia.

La domanda sorge spontanea:
-Come può un sandwich chiamato “Joe trasandato” comparire su innumerevoli menù ed essere così apprezzato e popolare?
Sicuramente perché è molto gustoso e semplice: si prepara con il classico pane da hamburger e carne macinata, stufata con salsa di pomodoro, cipolle e insaporita con varie spezie.

Sloppy Joe Menu
menù con diverse opzioni di Sloppy Joe


Le prime ricette compaiono già nei libri di cucina di fine Ottocento anche se con altri nomi: “Toasted Deviled Hamburger”, “Beef Mironton” o “Chopped Meat Sandwiches” per citarne alcuni.

Diverse storie si accavallano sulle sue origini.
Una teoria sostiene che il nome attuale derivi da un cuoco di nome Joe che, in un cafè di Sioux City in Iowa, negli anni ’30 crea la versione odierna. I suoi loose meat sandwiches (tramezzini con carne macinata) ottengono un grande successo anche oltre confine.

Loose meat sandwiches
loose meat sandwich

La popolarità raggiunta in quel periodo, si deve anche al fatto che mischiare la carne con salsa e cipolle permette di avere quantità di cibo maggiori con cui farcire i panini: soluzione ottimale per le numerose famiglie di reddito modesto.
Sloppy Joe è anche uno slang con cui si definiscono ristoranti alla buona ed economici.

Un’altra versione della storia vuole invece che le origini siano più a sud.
José Abeal, nel 1904 lascia la natia Spagna ed emigra a Cuba dove lavora per qualche anno prima di trasferirsi per un periodo negli USA. Successivamente torna sui propri passi e avvia un’attività all’Havana, un club dove serve alcool e frutti di mare.
Il posto diventa un punto di riferimento per molti avventori statunitensi: mentre in America vige il proibizionismo (1920-1933) il bar di Josè, che loro chiamano Joe, soddisfa legalmente la voglia di sorseggiare un drink.

Sloppy Joe’s a l’Havana, Cuba

Il signor Abeal sa bene che la combinazione di pane e carne è ottima per assorbire una giornata di bevute, così crea una versione portatile del piatto cubano “ropa vieja” da servire ai clienti alticci.
Il locale sempre molto in disordine e poco curato, il pavimento perennemente bagnato dal ghiaccio usato per conservare i molluschi, induce amici e clienti a dargli il nomignolo “Sloppy Joe”, una descrizione che calza a pennello anche al panino che viene loro servito.

Sloppy Joe’s a Key West, Florida

Il nome arriva negli Stati Uniti quando Ernest Hemingway, frequentatore del club all’Havana, riporta l’idea del panino nel suo bar preferito: il Blind Pig di Key West in Florida. Lo scrittore suggerisce al proprietario e suo grande amico, Joe Russell, di cambiare anche il nome del locale in onore dell’originale. Oggi lo Sloppy Joe’s a Key West serve ancora migliaia di sandwiches ogni anno.

La popolarità cresce, tanto che negli anni ’60 le aziende alimentari cominciano a produrre Sloppy Joes in scatola: salse pronte da aggiungere alla carne. La più famosa è la marca Manwich, tutt’oggi in commercio.

Questo panino rientra a tutti gli effetti tra i comfort food americani di maggior successo, come hot dog e hamburger. È talmente amato da meritarsi una ricorrenza annuale: il 18 Marzo è “Sloppy Joe national day”.

Tuttavia può capitare di trovarlo anche sotto nomi diversi, ad esempio:

  • Sloppy Jane (Minnesota centrale)
  • Dynamite (Rhode Island settentrionale)
  • Tavern Sandwich (Iowa)
  • Slushburger (alto Midwest e North Dakota)
salsa manwich
salsa Manwich

Ricetta Sloppy Joe

Ingredienti (4 persone)

  • 4 panini per hamburger
  • 4 fette di formaggio cheddar
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 cipolla bianca
  • 1 costa di sedano
  • 1/2 peperone verde (sostituibile con 1/2 carota)
  • 2 cucchiai di olio e.v.o.
  • 400 gr di macinato di manzo
  • 400 gr passata di pomodoro
  • 150 gr di ketchup
  • 1 cucchiaio salsa Worcester (opzionale)
  • sale e pepe
trito di verdure

Istruzioni

Sloppy Joe Ketchup
aggiungere il ketchup

Tritare finemente tutte le verdure e stufarle per circa 10 minuti in un tegame con l’olio, fino ad ammorbidirle.
Aggiungere la carne macinata avendo cura di frantumarla il più possibile, cuocere a fuoco medio.
Raggiunta una brunitura uniforme, coprire con passata di pomodoro, ketchup e salsa Worcester.
Aggiustare di sale e pepe e continuare la cottura per altri 15-20 minuti, facendo asciugare un po’ i liquidi.
Nel mentre dividere i panini a metà e tostarli su una piastra o padella antiaderente.
Farcire generosamente con la carne e una fetta di formaggio.
Procurarsi abbondanti tovagliolini: lo sbrodolamento è d’obbligo.

abbondare con il ripieno

Variante

Anche di questo piatto esistono infinite ricette e varianti. Io vi propongo una versione risalente al 1940, dove la passata di pomodoro è sostituita completamente dal ketchup:

  • 400 gr di carne
  • 1 cipolla
  • 400 gr di ketchup
  • 2 cucchiai di senape
  • 1 cucchiaio di aceto bianco
  • 1 cucchiaio salsa Worcester (opzionale)

Video ricetta – Sloppy Joe

Autore: Sarah Cattai

Nata a Milano ma con forti radici venete ed emiliane, che spesso riaffiorano prepotenti nell’esigenza di tornare in quei luoghi, da una parte, e nel preparare tortellini e torta fritta, dall’altra.

L’amore per gli USA penso sia sempre stato parte di me.
A 9 anni sognavo di dormire trascinata da un cavallo come Terence Hill e vivere in quel mondo tra saloon e cowboys.
A 13 anni presumo di aver frantumato la pazienza di mio padre nel chiedergli insistentemente di portarci in America.
A Bryce Canyon City, durante una piccola festa locale, ho visto il mio primo rodeo. Giunto il momento di andare via, avevo il magone.
Amo la musica, il two-step, la birra, i cavalli e i cowboy hats & boots. Soprattutto mi affascina ascoltare aneddoti di vita vissuta e curiosità inerenti il mondo Country-Western. Se mi vedete con gli occhi luccicanti, non preoccupatevi, è normale!

Il mio credo è riassumibile in questo verso di Tim McGraw:
“'Cause the love and the laughter will live on long after all of the sadness and the tears”,
“Perché l'amore e le risate sopravvivranno a lungo oltre tutta la tristezza e le lacrime”.

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