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Sono rimaste solo le farfalle

Gli stati uniti hanno una superficie totale di 9.834.000 km quadrati, la Cina 9.597.000 km quadrati e l’Italia circa 301.338 km quadrati.

Sono un orso, non sono scemo. Nello Yosemite c’è molto da girare e per passare dalle montagne al mare o divertirsi nelle grandi pianure dell’ovest, di miglia ne devi percorrere. A differenza dell’Italia che non puoi percorrere a piacimento in lungo e in largo; al massimo in lungo.

Eppure questo piccolo paese riesce sempre a far parlare di sé. Il suo popolo, estremamente operoso da millenni, riesce sempre a catturare l’attenzione di tutto il mondo.

I rumors parlano delle loro prodezze, della caparbietà degli abitanti, delle eccellenze del lavoro, dei prodotti globalmente riconosciuti e apprezzati in ambito di moda, agricoltura, tecnologia e scienza: insomma sono sempre sulla bocca di tutti.

Eppure questa forza, supportata dalla tenacia, talvolta si scontra in maniera violenta con una fragilità esasperata che non concede al popolo italiano via di scampo. Forse perché hanno solo voglia di lavorare e non hanno tempo di riflettere.

In questi giorni sono attratti da quanto la cronaca sta alimentando: il Covid-19.

Un virus che ha minacciato la loro tranquillità, complice qualche apocalittico film americano di troppo, che ha influito sul loro quieto vivere e di quel film ognuno ha preteso una parte. Ha cercato per una volta nella vita di immedesimarsi nelle vittime dello sfacelo e ha sfogato la propria grinta nell’incontenibile istinto di sopravvivenza: altro che Rambo.

I supermercati sono stati svuotati. I pacchi di pancarrè traslocati negli scaffali dei garage. Dovevano a tutti i costi essere pronti e più scaltri degli altri; le scorte garantire loro diversi giorni di sopravvivenza; l’acqua, bene prezioso, doveva abbondare così che, in caso di bombardamento degli acquedotti e o delle reti idriche, potessero sopravvivere a lungo; magari più del vicino di casa o, meglio ancora, di chiunque nel quartiere.

La loro virilità è stata messa a dura prova.

Ma, scusate un momento. Non è una guerra! Niente incursioni via cielo o terra!

In pochi giorni la loro fama di accoglienza, buonismo e altruismo nei confronti di tutti i popoli in difficoltà, al di là di ogni proclamo che li fa star bene nei salotti della società, si è rapidamente svelata per quello che effettivamente è.

Egoismo incontrollato, non nei confronti di sconosciuti bensì del proprio dirimpettaio.

Saranno stati mossi dallo spirito di sopravvivenza o dalla paura più o meno diffusa consapevolmente dai media. Di certo è un egoismo che merita di essere sottolineato, soprattutto quando sempre più spesso chiedono a gran voce che non venga negata la solidarietà verso il prossimo.      

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